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MUD 2025: Scadenza posticipata al 28 giugno

MUD 2025

MUD 2025: Scadenza posticipata al 28 giugno

Il 28 febbraio 2025 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 29 gennaio 2025, che introduce il nuovo modello per la presentazione della Dichiarazione MUD 2025, riguardante i rifiuti prodotti e smaltiti nel 2024.

Una delle novità più rilevanti riguarda lo slittamento della scadenza: la pubblicazione tardiva del decreto ha posticipato il termine per la presentazione della dichiarazione dal 30 aprile 2025 al 28 giugno 2025. Un respiro di sollievo per molte imprese, ma anche un’opportunità per organizzarsi meglio e rispettare gli obblighi normativi senza affanni.

Leggi qui il testo del DPCM 29/01/2025.

Quali sono le principali novità del MUD 2025?

Tra gli aggiornamenti più significativi del nuovo modello, spicca l’allineamento del calcolo del numero di dipendenti per determinare l’obbligo di presentazione alla modalità già prevista dal D.M. 59/2023 (RENTRI).

Chi deve presentare la Dichiarazione MUD 2025?

L’obbligo di presentazione riguarda le seguenti categorie:

  • Aziende che effettuano attività di raccolta e trasporto professionale di rifiuti;
  • Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento;
  • Produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Aziende con più di dieci dipendenti, se produttrici di rifiuti non pericolosi derivanti da attività industriali, artigianali, di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi da trattamento delle acque o da abbattimento fumi;
  • Consorzi e sistemi riconosciuti;
  • Gestori del servizio pubblico di raccolta.

Chi è esonerato dalla Dichiarazione MUD?

Sono esclusi dall’obbligo:

  • Gli imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile;
  • Le aziende che raccolgono e trasportano esclusivamente i propri rifiuti non pericolosi;
  • Imprese e enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi con meno di 10 dipendenti;
  • Imprese e enti produttori di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 184, comma 3, esclusi quelli indicati alle lettere c), d) e g);
  • Attività con codice ATECO 96.02.01, 96.02.02, 96.02.03 e 96.09.02, che producono rifiuti pericolosi.

Come presentare la Dichiarazione MUD 2025?

La dichiarazione si compone di sei comunicazioni, che devono essere trasmesse:

  • Telematicamente, attraverso il portale dedicato;
  • Via PEC, solo nei casi espressamente previsti.

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Il MUD è un adempimento cruciale, ma spesso complesso e soggetto a continui aggiornamenti normativi. Gruppo Remark offre consulenza specializzata per aiutare enti e imprese a presentare la dichiarazione in modo corretto e senza rischi di sanzioni.

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